Verificate le ipotesi di Einstein: buco nero e tempo relativo al Middlebury College Language Schools

Verificate le ipotesi di Einstein: buco nero e tempo relativo al Middlebury College Language School

 

    In tre settimane, gli studenti di Middlebury hanno fatto quello che neanche i più intelligenti scienziati sono riusciti a fare: trovare prove concrete della verità delle ipotesi di Albert Einstein. Nei cinquantacinque anni successivi alla sua morte, gli scienziati di tutto il mondo hanno cercato di sostenere o confutare le sue ipotesi sulla natura del tempo. Per Einstein, il tempo è relativo a seconda di chi lo percipisce: a chi va più veloce sembra che il tempo scorra più lento a viceversa.

    Fin dal primo giorno dei corsi estivi, gli studenti notavano un fenomeno strano - in Vermont il tempo non funziona nel modo cosiddetto «normale». Infatti, il Vermont, ovvero Middlebury College, è situato su un grande buco nero, il cui centro si trova nella lavanderia di Atwater. «L’ho scoperto io» spiega Megan «quando ci sono andata a ritirare il mio bucato. Ho trovato che il buco nero aveva inghiottito tutti i miei soldi e tutti i miei calzini. Per un pelo sono riuscita a salvarmi».

    Dopo la scoperta, l’amminstrazione ha mandata una squadra di studenti intrepidi a documentare il buco e verificare la sua influenza sulla scuola. Fra questi giovani scienziati c’era Matteo che insisteva nel non aver paura ad avvicinarsi al buco. Jim, invece, temeva il buco nero e rifiutave di andarci. «Da piccolo avevo un buco nero nel mio armadio che girava in senso antiorario» ha detto. «Mi rovinava la vita. Ero sempre in ritardo».

    Il buco nero di Middlebury, però, non è stabile ma vacilla e cambia direzione. Il tempo a Middlebury è soggetto ai capricci di questo buco nero. A volte il tempo vola: per esempio, quando gli studenti hanno avuto l’esame sulle interferenze nel corso di Stilistica. Dice Rosemary: «pensavo di avere ancora venti minuti per finirlo ma quando ho guardato l’orologio, ho visto che l’ora era quasi finita!»

    Oppure il tempo rallenta così tanto che le ore non passano. Gli studenti si radunano fuori della mensa ad aspettare l’ora di mangiare... ma sembra che l’ora non arrivi mai. Si sente il rombo di cento stomaci vuoti che protestano per l’attesa.

    «Quanto tempo manca ancora? Un minuto?» chiede Kate, diventando ansiosa. «No, due» la interrompe Taylor «ho appena controllato sull’orologio». Ma quando lo guardano di nuovo, vedono che l’orologio è rotto.


Aran Donovan