MIDDELBURY, VT 28/06/10 – Ieri sera, alle ore 21:00, si è tenuta, presso Warner Hemicycle, una conferenza dal titolo: “Galileo Galilei: l’uomo dietro il telescopio”. Il relatore, il Dott. Carlo Cipollone, Direttore dell’ Ufficio Scuole Consolato Generale d’Italia a Boston, MA, ha introdotto, con dovizia di particolari, la figura di Galileo Galilei agli studenti del II e III livello della Scuola Italiana del Middlebury College.
Il Dott. Cipollone ha ricordato ai presenti quanto Galileo fu importante per la sua epoca. L’invenzione del cannocchiale, permise allo scienziato di poter osservare l’universo in modo esclusivo per i suoi tempi. Galileo scrutò l’universo e fece tante scoperte. Una tra le più importanti fu l’identificazione di quattro dei sessantatre satelliti di Giove, i c.d. Pianeti Medicei (Galileo li intitolò alla famiglia dei Medici, ed in particolare a Cosimo II, che tanto lo aveva sostenuto), osservò che la Luna aveva delle fasi ed intuì che non brillasse di luce propria, ma di luce riflessa. Le sue scoperte erano seguite con molto interesse anche da altri scienziati, in particolare da Niccolò Copernico, che in quel periodo stava consolidando le sue teorie che mettevano in crisi la teoria Geocentrica, fino ad allora la più accreditata, in favore della teoria Eliocentrica.
Le idee di Galileo e di Copernico rappresentavano una minaccia per la Chiesa, che fino a quel momento si era eretta a detentore unico della verità, in quanto non essendo più la Terra al centro dell’Universo, l’uomo non si trova più al centro dell’Universo, quindi l’uomo non è la creatura di Dio e, di conseguenza, Dio non esiste, o, perlomeno, non si può affermare con certezza che sia unico.
Per queste sue teorie, devianti per la Chiesa, Galileo venne in un primo momento ammonito dal Cardinale Bellarmino, che per conto del Santo Uffizio stava indagando sullo scienziato, ma nonostante tutto egli non si scoraggiò e continuò a scrivere, finché non arrivò a pubblicare il Dialogo sopra i due massimi sistemi del Mondo, opera che accese le ire della Chiesa e che sarà la firma sulla condanna per eresia dello scienziato.
Galileo veniva quindi sottoposto al giudizio della Congregazione del Santo Uffizio in Roma. Tale istituto riteneva che Galileo con le sue idee si fosse reso colpevole di eresia e rischiava quindi la condanna a morte. Dopo diverse udienze l’abiura che scatena le ire di altri scienziati dell’epoca, in particolare di Cartesio. Galileo non venne condannato al rogo, ma venne comunque mandato al confino nella sua villa di campagna ad Arcetri, dove si spegnerà nella notte del 16 gennaio 1642.
Dopo aver ripercorso la vita e le scoperte di Galileo, il Dott. Cipollone, ha illustrato l’importanza dello scienziato anche nel campo dell’arte. Molti artisti dell’epoca hanno ritratto Galileo e le sue scoperte. Molti hanno nascosto nelle loro opere tali scoperte. Molti altri hanno addirittura rappresentato il pensiero galileiano proprio nelle Chiese. Una sorta di rivoluzione culturale che si ribellava alla parola della Chiesa che censurava, di fatto, ogni pensiero che andasse contro le Sacre Scritture.
Il dottor Cipollone ha tenuto a sottolineare proprio questo aspetto: l’innovazione e la rivoluzione di pensiero che Galileo ha regalato alla sua epoca, ma non solo. Scopo della conferenza era infatti quello di dimostrare e far capire agli studenti quanto il pensiero e le scoperte di Galileo siano ancora attuali. Basti pensare ai moderni telescopi che esplorano lo spazio e ci regalano ogni giorno nuove informazioni, non sono altro che una evoluzione del cannocchiale che Galileo inventò circa 400 anni fa. Basta ancora guardarsi intorno per capire quanto ancora oggi Galileo sia tra noi: progetti scientifici, spaziali, scolastici, portano il suo nome. Le sue scoperte ed il suo metodo sono ancor oggi guardati con interesse dal mondo scientifico e, finanche la Chiesa, che per anni era stata ostile a Galileo, ha, nel 1992, riabilitato Galileo.
Matteo Lettieri